Il video con l'IA scatena la polemica
Un video generato con l'intelligenza artificiale raffigura Vannacci come imperatore romano. Conte parla di istigazione alla violenza, Vannacci replica che è satira. Meloni prende le distanze.
Un anfiteatro dell'antica Roma, un imperatore in toga con il volto di Roberto Vannacci, il pollice verso e la condanna dei rivali politici. Il video — costruito con l'intelligenza artificiale e rilanciato il 20 luglio dallo stesso europarlamentare sui suoi canali — è diventato in poche ore il caso politico dell'estate, con l'opposizione che grida all'istigazione alla violenza e la maggioranza costretta a prendere le distanze.
Cosa mostra il video
La scena è ambientata in un'arena dell'antica Roma. Vannacci, in versione imperatore, assiste dagli spalti e decreta la sorte degli avversari: fra i "condannati" compaiono la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. In una delle sequenze una figura con le fattezze di Giorgia Meloni gli porge un fascio littorio. Il filmato, realizzato con strumenti di IA generativa, rientra in quel filone di contenuti sintetici a scopo politico che diversi osservatori hanno già ribattezzato "slopaganda".
Conte: «Istigazione alla violenza». La replica di Vannacci
La reazione più dura è arrivata da Giuseppe Conte, che ha parlato apertamente di istigazione alla violenza e chiesto una condanna trasversale. Vannacci non ha arretrato di un centimetro: ha liquidato il caso come satira «irreale» e ha accusato la sinistra di indignarsi a intermittenza, con quello che ha definito il solito doppiopesismo. Uno schema che l'ex generale conosce bene e che, ogni volta, finisce per ampliare la sua eco mediatica.
Meloni prende le distanze (ma rilancia)
Da Palazzo Chigi la risposta è stata netta ma non priva di calcolo. Giorgia Meloni ha fatto sapere che quel video «non la rappresenta», prendendone le distanze; nello stesso tempo ha chiesto all'opposizione coerenza, invitandola a condannare anche le parole di un consigliere comunale del PD a Milano che nei giorni precedenti aveva evocato l'idea di «prendere i fucili» contro la destra. Un modo per non lasciare alla sola sinistra il monopolio dell'indignazione.
Da Bologna al solito refrain: «La violenza viene da sinistra»
Pochi giorni dopo, con i disordini di Bologna a riempire le cronache, Vannacci ha rilanciato: «La violenza viene sempre da sinistra», ha scandito, saldando i due episodi in un'unica narrazione. È la cifra della sua comunicazione — trasformare ogni polemica in un terreno di scontro identitario — e finora, a giudicare dai sondaggi, gli è servita più di quanto lo abbia danneggiato.
Domande frequenti sul video
Cosa mostrava il video di Vannacci creato con l'IA?
Diffuso il 20-21 luglio 2026, raffigurava Vannacci come imperatore romano che ordina l'esecuzione di rivali politici, tra cui Elly Schlein e Giuseppe Conte, con Meloni che gli consegna un fascio littorio.
Come ha reagito Conte?
Conte ha parlato di "istigazione alla violenza". Vannacci ha replicato che si tratta di satira irreale, accusando la sinistra di doppiopesismo.
Cosa ha detto Meloni?
Ha preso le distanze ("non mi rappresenta"), ma ha chiesto all'opposizione di condannare anche le parole di un consigliere PD a Milano che aveva evocato i fucili contro la destra.
Redazione Archivio Vannacci
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