Vannacci e
Carola Rackete.
Il generale che vuole bloccare i flussi migratori e la capitana che ha speronato una motovedetta per salvare migranti. Roberto Vannacci e Carola Rackete siedono allo stesso Parlamento Europeo dal 2024, con visioni inconciliabili sull'immigrazione nel Mediterraneo.
A confronto
- Roberto Vannacci
- Generale, Patriots for Europe (PfE)
- Carola Rackete
- Capitana, The Left (GUE/NGL)
- Su immigrazione
- Posizioni diametralmente opposte
- Eletti entrambi
- Giugno 2024 — Europee
- Mandato
- 2024 – 2029
Carola Rackete (Preetz, Germania, 1988) è una capitana di navi mercantili tedesca diventata simbolo internazionale del salvataggio di migranti nel Mediterraneo. Nel giugno 2019 comandava la Sea-Watch 3, nave dell'ONG Sea-Watch, con a bordo 40 migranti soccorsi in mare e tenuti a bordo per 17 giorni mentre il governo italiano (guidato da Conte, con Salvini ministro dell'Interno) rifiutava lo sbarco.
Il 29 giugno 2019, Rackete entrò nel porto di Lampedusa senza autorizzazione, speronando una motovedetta della Guardia di Finanza. Fu arrestata per resistenza a nave da guerra e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Rilasciata dopo pochi giorni su decisione del GIP, fu poi definitivamente assolta. La vicenda la rese famosa a livello europeo: per una parte dell'opinione pubblica era una salvatrice, per un'altra una criminale.
Nel giugno 2024 Rackete è stata eletta al Parlamento Europeo come candidata di Die Linke (La Sinistra tedesca), il partito della sinistra radicale tedesca, nel gruppo europeo The Left (GUE/NGL). Siede quindi allo stesso Parlamento — ma in gruppi opposti — di Roberto Vannacci.
Vannacci vs Rackete:
le posizioni
ONG nel Mediterraneo
Vannacci
Le ONG che operano nel Mediterraneo rappresentano, secondo Vannacci, un pull factor: la loro presenza incentiva le partenze sapendo che c'è chi raccoglierà i migranti in mare. Sostiene che i salvataggi in mare debbano essere competenza esclusiva delle autorità statali e propone il blocco navale coordinato a livello europeo.
Rackete
Le ONG colmano un vuoto lasciato dagli stati europei che si rifiutano di istituire operazioni di salvataggio governative nel Mediterraneo. Il salvataggio in mare è un obbligo giuridico internazionale, non una scelta politica. Bloccare le ONG significa condannare a morte chi fugge da guerre e persecuzioni.
Frontiere europee
Vannacci
L'Europa deve blindare le frontiere esterne e finanziare i paesi di origine e transito per fermare i flussi prima che raggiungano il Mediterraneo. Il concetto di frontiera aperta è incompatibile con la sicurezza degli stati nazionali e con la tenuta dell'identità culturale europea. Sostiene Frontex potenziato con mandato di respingimento.
Rackete
Le frontiere chiuse non fermano la migrazione, la rendono solo più pericolosa. L'UE dovrebbe aprire canali legali di migrazione, investire in integrazione e redistribuire i richiedenti asilo equamente tra tutti gli stati membri invece di caricare i paesi di primo ingresso come Italia e Grecia.
Identità europea
Vannacci
L'Europa ha un'identità culturale, storica e valoriale che va difesa attivamente. Il multiculturalismo forzato mina la coesione sociale e favorisce l'insicurezza. I migranti che entrano in Europa devono rispettarne le leggi, i costumi e i valori, non il contrario.
Rackete
L'identità europea è storicamente plurale: l'Europa è sempre stata un continente di migrazioni, incontri e mescolanze. Il discorso sull'identità culturale serve a legittimare politiche discriminatorie. La vera minaccia all'Europa è il nazionalismo, non la diversità.
Ruolo nell'Europarlamento
Vannacci
Siede nel gruppo Patriots for Europe (PfE), il terzo gruppo per dimensioni nel Parlamento Europeo, che include Lega, RN francese, Fidesz e altri partiti nazionalisti-conservatori. Ha eletto come prima priorità i temi di sicurezza, difesa e immigrazione nelle commissioni parlamentari.
Rackete
Siede nel gruppo The Left (GUE/NGL), il gruppo della sinistra radicale europea che include Die Linke, Sinn Féin e partiti affini. Si concentra su diritti dei migranti, politiche climatiche e diritti del lavoro. Ha dichiarato di voler usare il mandato per "portare la voce dei migranti" nelle istituzioni europee.
Il caso
Sea-Watch 3
Il 12 giugno 2019, la nave Sea-Watch 3 recupera 53 migranti (poi scesi a 40 per trasferimenti medici) nelle acque internazionali al largo della Libia. A bordo c'è Carola Rackete come comandante. Il governo italiano, con Salvini ministro dell'Interno, nega il permesso di sbarco a Lampedusa.
Per 17 giorni la nave rimane in mare. Le condizioni a bordo si deteriorano. Il 26 giugno 2019, il GIP di Agrigento autorizza lo sbarco per motivi umanitari urgenti, ma senza autorizzare l'ingresso in porto. Il 29 giugno 2019, Rackete forza l'ingresso nel porto di Lampedusa, speronando la motovedetta Vedetta della Guardia di Finanza nel tentativo di attraccare.
Rackete viene arrestata. Il GIP di Agrigento ordina il rilascio tre giorni dopo, ritenendo le accuse infondate, e la Corte di Cassazione conferma successivamente che la sua azione rientrava nell'obbligo di soccorso in mare. Le accuse penali vengono archiviate. In Italia il caso diventa uno dei simboli più polarizzanti del dibattito sull'immigrazione.
Cronologia
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12 giu
Soccorso di 53 migranti in acque internazionali
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13–28 giu
17 giorni in mare, porto di Lampedusa negato
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29 giu
Forzatura del porto, speronamento motovedetta GdF, arresto di Rackete
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2 lug
GIP ordina il rilascio di Rackete
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2024
Archiviate tutte le accuse. Rackete eletta al Parlamento Europeo
Domande Frequenti
Le domande più cercate su Vannacci e Carola Rackete.
Chi è Carola Rackete?
Carola Rackete (Preetz, 1988) è una capitana tedesca di navi mercantili. È diventata nota a livello mondiale nel giugno 2019 quando, comandando la Sea-Watch 3, entrò nel porto di Lampedusa senza autorizzazione per sbarcare 40 migranti, speronando una motovedetta della Guardia di Finanza. Arrestata e poi rilasciata, è stata definitivamente assolta. Nel 2024 è stata eletta al Parlamento Europeo nella lista di Die Linke (La Sinistra tedesca).
Vannacci e Rackete siedono nello stesso parlamento europeo?
Sì. Entrambi sono stati eletti alle elezioni europee del giugno 2024 e siedono al Parlamento Europeo dal luglio 2024. Roberto Vannacci siede nel gruppo Patriots for Europe (destra nazionalista), Carola Rackete nel gruppo The Left / GUE-NGL (sinistra radicale). Sono ai due estremi opposti dello spettro politico europeo.
Cosa pensa Vannacci di Rackete?
Vannacci non ha mai dedicato un'intervista esclusiva al caso Rackete, ma le sue posizioni sulle ONG e sui salvataggi in mare sono esplicite. In "Il Mondo al Contrario" e in vari interventi pubblici ha criticato il modello delle ONG privati come incentivo alle partenze, posizione diametralmente opposta a quella di Rackete. I due incarnano le due anime inconciliabili del dibattito europeo sull'immigrazione.
Rackete è stata condannata per l'ingresso a Lampedusa?
No. Carola Rackete è stata assolta da tutte le accuse. Il GIP di Agrigento aveva già ordinato la sua liberazione il 2 luglio 2019, ritenendo che avesse agito nell'adempimento del dovere di soccorso in mare. La Corte di Cassazione ha successivamente confermato l'interpretazione: il comandante di una nave ha l'obbligo giuridico di portare i naufraghi in un porto sicuro.
Qual è la posizione di Vannacci sull'immigrazione?
Roberto Vannacci è contrario all'immigrazione di massa irregolare. Nel suo libro Il Mondo al Contrario e nelle sue campagne elettorali ha sostenuto: blocco navale europeo, finanziamento ai paesi di origine per fermare le partenze, rimpatri veloci, distinzione netta tra rifugiati e migranti economici, e critica alle ONG come fattore di attrazione. Per Vannacci, le frontiere sono parte integrante dell'identità nazionale e della sovranità degli stati.