Esercito Italiano — 1986 · 2025

Generale
Vannacci.

Roberto Vannacci ha servito nell'Esercito Italiano per circa 39 anni (1986–2025), dal 9° Reggimento d'Assalto Paracadutisti Col Moschin alla Brigata Folgore, passando per missioni in otto paesi e un incarico diplomatico a Mosca. Ha ricevuto 15 decorazioni, tra cui la Bronze Star Medal e la Legion of Merit statunitensi.

Dati militari

Grado
Generale di Divisione (Ris.)
Anni di servizio
1986 – 2025 (~39 anni)
Arma
Fanteria Paracadutisti
Specializzazione
Incursore — Forze Speciali
Decorazioni
15 (di cui 2 statunitensi)
Teatri operativi
8 paesi

Roberto Vannacci entra nell'Esercito Italiano nel 1986, frequentando il 168° Corso dell'Accademia Militare di Modena e la Scuola di Applicazione dell'Esercito di Torino. Consegue il brevetto da incursore — la qualifica più selettiva dell'Esercito italiano — e viene assegnato al 9° Reggimento d'Assalto Paracadutisti "Col Moschin", l'unica unità di incursori dell'Esercito.

In parallelo alla carriera operativa, Vannacci consegue tre lauree magistrali e due master di II livello: laurea in Scienze Strategiche (Università di Torino), laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche (Università di Trieste), laurea in Scienze Militari (Università di Bucarest), Master in Scienze Strategiche (Università di Torino) e Master in Studi Internazionali Strategico-Militari (Università Cattolica di Milano e LUISS di Roma). Parla sette lingue: italiano, inglese, francese, rumeno, portoghese, spagnolo e russo.

Completa inoltre la Scuola di Guerra, il Corso Superiore di Stato Maggiore in Romania, il 6° Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze e la maggior parte dei corsi nazionali e NATO per Forze Speciali. Ottiene il certificato di Chief Special Forces presso il Corpo d'Armata di Reazione Rapida della NATO a Solbiate Olona.

Teatri Operativi

Le missioni
del Generale Vannacci

Somalia

1992 – 1994

Operazione Ibis I e II

Partecipa alle operazioni IBIS I e IBIS II nel contesto della missione di pace delle Nazioni Unite in Somalia. Tra le prime esperienze operative internazionali della sua carriera, in uno dei teatri più pericolosi degli anni '90.

Rwanda

1994

Operazione Ippocampo

Impiegato nell'Operazione Ippocampo in Rwanda durante il genocidio del 1994. Una delle missioni umanitarie più drammatiche della storia dell'Esercito Italiano, con oltre 800.000 vittime civili nel contesto della crisi.

Bosnia-Erzegovina

1996 – 2000

IFOR / SFOR — NATO

Quattro anni nei Balcani con le forze NATO nell'ambito delle operazioni IFOR (Implementation Force) e SFOR (Stabilization Force) per la stabilizzazione post-Dayton della Bosnia-Erzegovina.

Afghanistan

Anni 2000

Task Force 45 — ISAF/NATO

Primo comandante della Task Force 45 nella missione ISAF-NATO in Afghanistan. Poi torna in Afghanistan come capo di stato maggiore dell'ISAF al fianco del generale Bertolini. La Task Force 45 è un'unità speciale italo-americana con funzioni di ricognizione e operazioni speciali.

Iraq

Anni 2000 – 2010

Contingente italiano / Anti-ISIS

Impiegato in Iraq nell'ambito del contingente militare italiano, poi dedito all'addestramento delle forze anti-ISIS irachene. Partecipa a più rotazioni nel teatro iracheno durante le fasi più critiche del conflitto.

Libia

Prima guerra civile

NEO — Evacuazione civili

In Libia supporta le attività diplomatiche e coordina l'evacuazione di emergenza dei cittadini italiani da Tripoli durante la prima guerra civile libica. Un'operazione di Non-combatant Evacuation Operation (NEO) che salva centinaia di connazionali.

Yemen

Operazioni

Forze Speciali

Impiegato in Yemen nell'ambito di operazioni delle forze speciali italiane. I dettagli delle missioni in Yemen rimangono classificati, come la maggior parte delle operazioni del Col Moschin.

Costa d'Avorio

Operazioni

Forze Speciali

Partecipa a operazioni in Costa d'Avorio nell'ambito delle forze speciali italiane impegnate in Africa occidentale durante gli anni dei conflitti post-elettorali.

Vertici dell'Esercito

I comandi
del Generale Vannacci

2011 – 2013

9° Reggimento Col Moschin

Comandante

Il 9° Reggimento d'Assalto Paracadutisti "Col Moschin" è la principale unità di forze speciali dell'Esercito Italiano, erede della leggendaria X MAS della Seconda Guerra Mondiale. Specializzata in operazioni di incursione, sabotaggio, ricognizione speciale e operazioni di assistenza esterna, è l'unità più selettiva delle Forze Armate italiane. Vannacci ne prende il comando nel 2011, tornando al reparto dove aveva iniziato la carriera come incursore, e lo guida fino al 2013.

2016 – 2017

Brigata Paracadutisti Folgore

Comandante

La Brigata Paracadutisti "Folgore" è la principale grande unità aviotrasportata dell'Esercito Italiano, con sede a Livorno. Comprende circa 5.000 militari specializzati in operazioni aeromobili e aviosbarco. Vannacci la comanda nel biennio 2016-2017, portando a questo ruolo l'esperienza accumulata in decenni di operazioni speciali e di comando in zona di guerra.

2004 – 2010

COFS — Forze Speciali Interforze

Vice Comandante / CdSM

Nel 2004 entra nel neonato Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) di Roma, dove ricopre i ruoli di Capo Ufficio Operazioni, Sottocapo di Stato Maggiore operativo e infine Vice Comandante/Capo di Stato Maggiore. Ricopre inoltre l'incarico di Chief Special Forces presso il Corpo d'Armata di Reazione Rapida della NATO a Solbiate Olona.

21 giu – 18 ago 2023

Istituto Geografico Militare

Comandante — Firenze

Il 21 giugno 2023 Vannacci viene promosso Generale di Divisione e assume il comando dell'Istituto Geografico Militare di Firenze, l'ente cartografico ufficiale delle Forze Armate italiane. L'incarico dura meno di due mesi: il 17 agosto 2023 pubblica Il Mondo al Contrario, che diventa un caso nazionale, e il 18 agosto 2023 lo Stato Maggiore dell'Esercito lo rimuove dall'incarico, collocandolo a disposizione del Comando delle Forze Operative Terrestri (Comfoter) a Firenze.

2020 – 2022

Addetto per la Difesa
a Mosca

Dal dicembre 2020 Roberto Vannacci ricopre l'incarico di Addetto per la Difesa presso l'Ambasciata d'Italia a Mosca, con accreditamenti secondari in Bielorussia, Armenia e Turkmenistan. È il rappresentante militare ufficiale dell'Italia in Russia, responsabile dei rapporti tra le Forze Armate italiane e quelle russe in un periodo di crescenti tensioni geopolitiche.

Con l'invasione russa dell'Ucraina il 24 febbraio 2022, la sua posizione diventa insostenibile. Le autorità russe lo dichiarano "persona non grata", e Vannacci lascia Mosca nel settembre 2022. L'esperienza a Mosca ha alimentato successivamente le speculazioni sulla sua visione della guerra in Ucraina, che nel libro Il Coraggio Vince (2024) e nei suoi interventi al Parlamento Europeo è critica verso l'invio di armi.

Va precisato che l'incarico di addetto militare è una funzione diplomatica ufficiale, svolta da centinaia di ufficiali italiani in tutto il mondo. Non implica simpatie politiche per il paese ospitante. Prima di Vannacci, molti altri ufficiali italiani avevano ricoperto lo stesso ruolo a Mosca.

Incarico a Mosca

Ruolo
Addetto per la Difesa
Sede
Ambasciata d'Italia, Mosca
Periodo
Dic 2020 – Set 2022
Accreditamenti
Russia, Bielorussia,
Armenia, Turkmenistan
Fine incarico
Dichiarato "persona non grata"
Onorificenze

15 decorazioni
militari

Nel corso di 39 anni di carriera militare, Roberto Vannacci ha ricevuto 15 decorazioni — tra onorificenze nazionali italiane e riconoscimenti internazionali. Le più significative sono quelle statunitensi, conferite per le operazioni in Afghanistan e Iraq.

Bronze Star Medal

USA — Per le operazioni in Afghanistan e Iraq

La Bronze Star Medal è la quarta decorazione militare per valore delle Forze Armate statunitensi. Viene conferita per eroismo o merito meritevole in operazioni di combattimento.

Legion of Merit

USA — Per le operazioni in Afghanistan e Iraq

La Legion of Merit è una delle onorificenze militari più alte degli Stati Uniti, conferita a militari stranieri per condotta eccezionalmente meritevole nell'adempimento di servizi distinti.

Onorificenze italiane (13)

Repubblica Italiana — Esercito Italiano

Le restanti 13 decorazioni includono onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, croci al merito e medaglie per le missioni internazionali, conferite nel corso delle varie campagne operative.

In numeri

15

Decorazioni totali

2

Onorificenze statunitensi

8

Paesi di missione

39

Anni di servizio

Agosto 2023

La rimozione
dall'IGM

Il 17 agosto 2023 Roberto Vannacci pubblica Il Mondo al Contrario, un saggio inizialmente autoprodotto e distribuito privatamente. In pochi giorni il libro diventa un caso mediatico nazionale per le posizioni controverse su immigrazione, omosessualità, femminismo e multiculturalismo.

Il 18 agosto 2023, lo Stato Maggiore dell'Esercito rimuove Vannacci dal comando dell'Istituto Geografico Militare di Firenze, incarico che ricopriva dal 21 giugno 2023. Viene posto a disposizione del Comando delle Forze Operative Terrestri (Comfoter), restando nella sede fiorentina. Il 3 dicembre 2023 viene nominato capo di stato maggiore del Comfoter.

Il Ministero della Difesa avvia un procedimento disciplinare, poi conclusosi senza dimissioni forzate. Vannacci lascia l'Esercito autonomamente nel 2025, dopo aver ottenuto la pensione anticipata prevista per i militari con circa 39 anni di servizio.

Cronologia agosto 2023

  1. 17 ago

    Pubblicazione Il Mondo al Contrario

  2. 18 ago

    Rimozione dal comando IGM Firenze

  3. 20 ago

    Il libro sale al #1 delle classifiche italiane

  4. 3 dic

    Nomina a CdSM del Comfoter

  5. 2025

    Pensionamento e uscita dall'Esercito

Domande Frequenti

Le domande più cercate sulla carriera militare del Generale Vannacci.

Chi è il Generale Vannacci?

Il Generale Roberto Vannacci (La Spezia, 1968) è un Generale di Divisione dell'Esercito Italiano in riserva. Ha servito per 39 anni (1986–2025) nelle forze speciali, comandando il 9° Reggimento Col Moschin e la Brigata Folgore. Ha partecipato a missioni in 8 paesi e ricevuto 15 decorazioni, tra cui la Bronze Star Medal statunitense. Nel 2023 ha pubblicato Il Mondo al Contrario, diventando noto a livello nazionale. Nel 2024 è stato eletto al Parlamento Europeo con 532.368 voti.

Quante missioni ha fatto il Generale Vannacci?

Il Generale Vannacci ha partecipato a missioni in 8 paesi: Somalia (Op. Ibis I e II, 1992–1994), Rwanda (Op. Ippocampo, 1994), Bosnia-Erzegovina (IFOR/SFOR, 1996–2000), Costa d'Avorio, Yemen, Iraq (contingente italiano e anti-ISIS), Afghanistan (Task Force 45, ISAF-NATO) e Libia (evacuazione di emergenza da Tripoli). Dal 2020 al 2022 ha servito come Addetto per la Difesa a Mosca.

Cos'è il Col Moschin?

Il 9° Reggimento d'Assalto Paracadutisti "Col Moschin" è l'unità di forze speciali più famosa d'Italia, l'equivalente degli SAS britannici o dei Delta Force americani. Specializzata in incursione, sabotaggio e operazioni speciali, accetta solo una piccola percentuale dei candidati attraverso selezioni durissime. Vannacci ci è entrato come semplice incursore e ne è diventato comandante dal 2011 al 2013.

Vannacci è stato dichiarato "persona non grata" dalla Russia?

Sì. Dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022, le autorità russe hanno dichiarato Vannacci — che era Addetto per la Difesa all'ambasciata italiana di Mosca — "persona non grata". Ha lasciato l'incarico nel settembre 2022. La designazione è avvenuta nel contesto delle espulsioni reciproche di diplomatici tra Russia e paesi NATO.

Che grado ha Vannacci nell'Esercito?

Roberto Vannacci detiene il grado di Generale di Divisione (in riserva dal 2025), equivalente a quello di Major General nelle forze NATO. È il secondo grado più alto dell'Esercito Italiano, inferiore solo a Generale di Corpo d'Armata e Generale. Ha raggiunto questo grado il 21 giugno 2023 con la nomina a comandante dell'IGM di Firenze.

Perché Vannacci è stato rimosso dal comando?

Il 17 agosto 2023 Vannacci ha pubblicato Il Mondo al Contrario, un saggio con posizioni controverse su immigrazione, omosessualità e identità culturale. Il giorno dopo, il 18 agosto 2023, lo Stato Maggiore dell'Esercito lo ha rimosso dal comando dell'Istituto Geografico Militare di Firenze, citando la incompatibilità delle opinioni espresse con il ruolo istituzionale ricoperto. Il Ministero della Difesa ha avviato un procedimento disciplinare, conclusosi senza dimissioni forzate.

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