Vannacci e il femminicidio
'Il femminicidio non esiste': la frase del 14 giugno 2026, i paragoni con 'anzianicidio' e le polemiche trasversali.
Il 14 giugno 2026, durante l'assemblea costituente di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci ha dichiarato che "il femminicidio non esiste". Una frase che ha scatenato una bufera politica trasversale, con critiche da tutti gli schieramenti, opposizione e maggioranza comprese.
Cosa ha detto Vannacci sul femminicidio
Nel corso della conferenza stampa per l'assemblea costituente del suo partito, Vannacci ha affermato che "uomini e donne sono uguali" e che quindi non c'è bisogno di tutelare nessuno rispetto agli altri: tutti devono essere soggetti alle stesse regole. Da qui la conclusione che ha fatto discutere: il femminicidio, come reato a sé, non dovrebbe esistere, trattandosi — nelle sue parole — di "un omicidio come tutti gli altri".
"Il femminicidio non esiste: è un omicidio come tutti gli altri."

Il paragone con "anzianicidio" e "immigraticidio"
Vannacci ha rafforzato il concetto con due paragoni provocatori. "Così come esiste la violenza sulle donne esiste la violenza sugli anziani, e non esiste l'anzianicidio", ha detto. E, intervistato a Sky Tg24, ha aggiunto che se "accettiamo che un reato venga definito in base alla vittima, allora dovremmo introdurre l'immigraticidio". Argomentazioni con cui il generale contesta la logica stessa del reato di femminicidio, introdotto nell'ordinamento italiano come fattispecie autonoma.
Le reazioni: polemiche trasversali
Le parole di Vannacci hanno provocato un'ondata di critiche da tutto l'arco politico: dall'Alleanza Verdi e Sinistra al Partito Democratico, fino a esponenti della stessa maggioranza di centrodestra e di Fratelli d'Italia. Un fronte ampio che ha definito le dichiarazioni "gravissime", accusando il generale di minimizzare la specificità della violenza di genere.
La replica di Giulia Bongiorno
Particolarmente netta la risposta della senatrice della Lega Giulia Bongiorno, prima firmataria della legge che ha istituito il reato: "La critica del leader di Futuro Nazionale è totalmente fuorviante. Il punto non è che la morte di una donna 'pesi' più di quella di un uomo, ma la gravità dell'impulso che porta a uccidere una donna per odio o disprezzo, considerandola un essere inferiore".
Perché la frase ha fatto discutere
Lo scontro sul femminicidio ripropone il tratto tipico della comunicazione di Vannacci: una tesi netta e provocatoria su un tema sensibile, capace di dominare il dibattito per giorni. Per i sostenitori si tratta di "buon senso" contro le "ideologie"; per i critici, di una pericolosa sottovalutazione di un fenomeno drammatico. Il tema si collega alle più ampie posizioni del generale su diritti e società, raccolte nella pagina cosa pensa Vannacci.
Domande frequenti
Cosa ha detto Vannacci sul femminicidio?
Il 14 giugno 2026 Vannacci ha dichiarato che 'il femminicidio non esiste' e che si tratta di 'un omicidio come tutti gli altri', sostenendo che uomini e donne devono essere soggetti alle stesse regole.
Perché le parole di Vannacci hanno fatto polemica?
Perché negano la specificità del reato di femminicidio: le critiche sono arrivate da tutto l'arco politico, dall'opposizione alla maggioranza.
Cosa ha risposto Giulia Bongiorno a Vannacci?
La senatrice della Lega, prima firmataria della legge, ha definito la critica 'totalmente fuorviante', spiegando che conta la gravità dell'impulso che porta a uccidere una donna per odio o disprezzo.
Redazione Archivio Vannacci
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