Rizzo lascia il suo partito
Gli elogi a Vannacci hanno spaccato Democrazia Sovrana Popolare. Messo in minoranza al congresso, il fondatore se ne va e annuncia una nuova formazione.
L'ascesa di Futuro Nazionale non sta solo agitando il centrodestra: ha appena fatto saltare un partito che con Roberto Vannacci non aveva nulla a che vedere. Marco Rizzo, fondatore e coordinatore di Democrazia Sovrana Popolare, lascia la formazione che aveva costruito. Il motivo, riportato il 30 luglio da Repubblica e il giorno prima dal Corriere della Sera, sta tutto nei suoi apprezzamenti pubblici per l'ex generale.
Il congresso che lo ha messo in minoranza
Le aperture di Rizzo verso il leader di Futuro Nazionale hanno messo in subbuglio gli iscritti. Al congresso della scorsa settimana la base lo ha messo in minoranza — e lui non si è nemmeno presentato. Domenica il presidente del partito, Francesco Toscano, ha riunito a Roma circa 500 iscritti e ora chiede che Rizzo si dimetta ufficialmente dal ruolo di coordinatore. Non solo: Toscano auspica che si faccia da parte anche chiunque abbia in mente di seguirlo nella nuova avventura.
Le proporzioni vanno ricordate: alle ultime politiche Democrazia Sovrana Popolare ha raccolto l'1,2%. Non è una scissione che sposta gli equilibri parlamentari. È però il segnale di qualcosa di più ampio — la capacità del progetto di Vannacci di riorganizzare l'intera area sovranista attorno a sé, anche quando non fa nulla per provocarlo.
«Un generale che dice no alla guerra mi piace»
È la frase che più di ogni altra viene citata per spiegare la rottura. Negli ultimi mesi Rizzo non aveva risparmiato parole di stima verso Vannacci, trovando un terreno comune inatteso: l'opposizione all'invio di armi e alla logica del riarmo. Un punto su cui il leader di Futuro Nazionale ha costruito buona parte del proprio profilo, come mostra anche il recente scontro sui fondi europei SAFE e la sua posizione sull'Ucraina.
Per una parte della base di DSP, di tradizione comunista e antifascista, quelle aperture erano semplicemente inaccettabili. Il paradosso è evidente: un partito nato per rappresentare il dissenso da sinistra si è spaccato sul giudizio verso un ex generale della destra sovranista.
Il nuovo partito e l'ipotesi di un'intesa
Rizzo non è rimasto in silenzio. Sul proprio canale YouTube ha pubblicato «Il manifesto politico di Marco Rizzo», lasciando intendere che una nuova formazione è già in cantiere: «Noi dobbiamo impegnarci per l'Italia del domani», ha dichiarato. Alcune testate hanno avanzato l'ipotesi di una futura convergenza con Futuro Nazionale.
Va detto con chiarezza: nessun accordo è stato annunciato da nessuna delle due parti. L'ipotesi resta al momento una speculazione giornalistica. Ma il fatto stesso che venga formulata dice quanto il perimetro politico attorno a Vannacci si stia allargando mentre i sondaggi continuano a premiarlo.
Domande frequenti
Perché Marco Rizzo ha lasciato Democrazia Sovrana Popolare?
I suoi apprezzamenti per Vannacci hanno messo in subbuglio gli iscritti. Al congresso della scorsa settimana è stato messo in minoranza e non si è presentato.
Cosa aveva detto Rizzo su Vannacci?
Fra le dichiarazioni più citate: «Un generale che dice no alla guerra mi piace».
Chi guida ora il partito?
Il presidente Francesco Toscano, che ha chiesto a Rizzo di dimettersi ufficialmente dal ruolo di coordinatore.
Rizzo si alleerà con Futuro Nazionale?
Nessun accordo è stato annunciato. L'ipotesi è stata avanzata da alcune testate ma resta, ad oggi, una speculazione.
Redazione Archivio Vannacci
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