Quanto guadagna
Vannacci.
Stipendio da europarlamentare, pensione militare anticipata e rimborsi spese: cifre, normativa e contesto del caso che ha fatto discutere l'Italia.
Reddito mensile stimato
- Stipendio MEP (netto)
- ~8.000 €/mese
- Pensione militare (netta)
- ~5.000 €/mese
- Indennità spese generali
- ~4.950 €/mese
- Totale stimato
- ~13.000 €/mese
Stime basate su fonti pubbliche. Le cifre possono variare in base a rimborsi effettivi e trattenute.
Lo stipendio base di un membro del Parlamento Europeo è fissato dallo Statuto dei deputati al Parlamento Europeo al 38,5% dello stipendio di un giudice della Corte di Giustizia dell'UE. Dal 2024 corrisponde a circa 10.075 euro lordi al mese, pari a circa 8.020 euro netti dopo le ritenute fiscali europee e il contributo previdenziale al Fondo Pensione del PE.
A questa cifra base si aggiungono diverse voci di rimborso e indennità previste dallo Statuto, che portano la retribuzione effettiva mensile ben al di sopra della sola voce stipendiale. I principali benefit aggiuntivi sono l'indennità generale per le spese e i rimborsi di viaggio per raggiungere le sedi del PE a Bruxelles e Strasburgo.
Tutte le voci
dello stipendio MEP
~8.020 €/mese netti
Retribuzione base netta dopo le ritenute europee (tassa europea + contributo previdenziale PE). Non soggetta a IRPEF italiana.
4.950 €/mese
Somma forfettaria per coprire le spese di ufficio, comunicazione e attività nel collegio elettorale. Erogata automaticamente, senza giustificativi.
Variabili
Rimborso dei costi di trasporto per i viaggi tra il paese d'origine e le sedi del PE. Calcolato in base ai chilometri percorsi con un sistema a forfait.
350 €/giorno
Indennità giornaliera di 350 euro riconosciuta per ogni giorno di presenza ufficiale in sede. Ridotta del 50% in caso di assenza ai voti.
~28.000 €/mese
Budget mensile per assumere assistenti parlamentari accreditati (APA) e collaboratori locali (ALC). Non è reddito personale: è vincolato alle spese del personale.
Maturata
Ogni anno di mandato matura diritti pensionistici nel Fondo Pensione Volontario del PE, accessibile dai 63 anni di età.
In pensione
a 56 anni
Nel 2025, a 56 anni, Roberto Vannacci ha lasciato l'Esercito Italiano dopo circa 39 anni di servizio militare e ha iniziato a percepire la pensione militare anticipata. L'assegno mensile è stimato in circa 5.000 euro netti, una cifra che ha fatto molto discutere per via del cumulo con lo stipendio da europarlamentare.
Il pensionamento a 56 anni non è un privilegio personale ma una norma dell'ordinamento militare italiano. I militari di carriera possono accedere alla pensione anticipata al raggiungimento di determinati requisiti contributivi (anni di servizio effettivo) indipendentemente dall'età anagrafica. Con 39 anni di servizio, Vannacci aveva abbondantemente maturato il diritto.
La normativa di riferimento è il D.Lgs. 165/1997 e successive modifiche, che disciplina il trattamento pensionistico del personale delle Forze Armate. Lo stesso sistema si applica a tutti gli ufficiali di carriera che raggiungono i requisiti contributivi: carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza e forze armate.
Pensione militare
- Anno pensionamento
- 2025
- Età al pensionamento
- 56 anni
- Anni di servizio
- ~39 anni
- Assegno stimato (netto)
- ~5.000 €/mese
- Cumulo con MEP
- Legale ✓
Il caso
mediatico
Quando nel luglio 2025 è diventato di pubblico dominio che Vannacci percepiva contemporaneamente pensione militare e stipendio da europarlamentare per un totale stimato di circa 13.000 euro netti mensili, la notizia ha generato un ampio dibattito politico e mediatico in Italia.
I critici hanno sottolineato il paradosso di chi da un lato critica i "privilegi della casta" e dall'altro beneficia di due forme di reddito pubblico cumulato. I sostenitori hanno risposto che si tratta di diritti legittimamente maturati: la pensione dopo 39 anni di servizio nelle zone di guerra più pericolose del mondo, lo stipendio da mandato democraticamente ricevuto con oltre 500.000 preferenze.
La questione ha sollevato un dibattito più ampio sul sistema pensionistico militare e sul cumulo tra pensioni pubbliche e mandati elettivi, un tema che riguarda non solo Vannacci ma decine di parlamentari con trascorsi nelle forze dell'ordine o nelle forze armate.
In sintesi
- →Il cumulo è legale secondo la normativa italiana
- →La pensione è maturata dopo 39 anni nelle Forze Armate
- →Lo stipendio MEP è uguale per tutti i 720 europarlamentari
- →Non riguarda solo Vannacci: è un sistema che vale per tutti i militari con mandato parlamentare
Domande Frequenti
Le domande più cercate su stipendio e pensione di Roberto Vannacci.
Quanto guadagna Roberto Vannacci al mese?
Roberto Vannacci guadagna circa 13.000 euro netti al mese, sommando lo stipendio da europarlamentare (circa 8.000€ netti) e la pensione militare anticipata (circa 5.000€ netti). A queste si aggiunge l'indennità generale per le spese di circa 4.950€, che però è vincolata alle spese parlamentari.
Come ha fatto Vannacci ad andare in pensione a 56 anni?
Grazie alle norme speciali per i militari di carriera. L'ordinamento militare italiano prevede il pensionamento anticipato al raggiungimento di determinati anni di servizio effettivo, indipendentemente dall'età. Con circa 39 anni nell'Esercito Italiano — comprese missioni in Rwanda, Somalia, Iraq e Afghanistan — Vannacci aveva maturato il diritto alla pensione anticipata.
È legale cumulare pensione militare e stipendio da europarlamentare?
Sì, è perfettamente legale. La normativa italiana non pone alcun divieto al cumulo tra pensione militare e redditi da mandato parlamentare. La stessa situazione si verifica per altri parlamentari con carriere nelle forze dell'ordine o nelle forze armate.
Quanto guadagna un europarlamentare italiano?
Lo stipendio base di un membro del Parlamento Europeo è di 10.075,28 euro lordi mensili (dati 2024), pari a circa 8.020 euro netti dopo le trattenute europee. Lo stesso importo vale per tutti i 720 europarlamentari, indipendentemente dalla nazionalità.
Vannacci paga le tasse in Italia sullo stipendio MEP?
Lo stipendio degli europarlamentari è soggetto a una tassa europea trattenuta direttamente dal PE, che sostituisce le imposte nazionali sullo stipendio parlamentare. Non è soggetto a IRPEF italiana. La pensione militare invece è soggetta alla tassazione italiana ordinaria.
Fonti e metodologia
- Stipendio MEP: Statuto dei deputati al Parlamento Europeo (articolo 9), Regolamento (CE) n. 160/2009 e aggiornamenti annuali del PE.
- Pensione militare: D.Lgs. 165/1997, dichiarazioni pubbliche di Vannacci ad agenzie di stampa e reportage di Open, Money.it, Trend Online (luglio 2025).
- Indennità spese generali: Regolamento interno del PE, decisione del Bureau del 19 maggio e 9 luglio 2008 e successive modifiche.
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