Bollo auto 2027: cosa prevede la proposta spinta da Vannacci

Il bollo auto è tornato al centro del dibattito politico italiano. A fine ottobre 2026, il punto fermo è la decisione assunta dal Consiglio dei ministri il 16 settembre: per il 2027 è prevista l'esenzione dal bollo per le autovetture fino a 80 kW e per i motocicli. In questo quadro compare anche il nome di Roberto Vannacci, indicato come una delle spinte che hanno portato l'esecutivo a muoversi su un terreno considerato popolare. Per chi possiede un veicolo, la domanda pratica resta però un'altra: come si calcola oggi il bollo e cosa cambierebbe davvero con la proposta.

Come funziona oggi il calcolo del bollo

Il bollo auto è un tributo regionale, non nazionale. L'importo dipende dalla potenza del motore espressa in kilowatt, dalla classe ambientale del veicolo e dalla regione di residenza. Le tariffe non sono uguali in tutta Italia: ogni regione applica aliquote proprie, con differenze anche significative tra un territorio e l'altro. Per questa ragione, prima di ragionare su eventuali abolizioni o riforme, è utile conoscere il dato attuale della propria vettura. Un calcolo immediato si può ottenere incrociando regione, anno di immatricolazione, alimentazione, potenza e classe Euro. Chi vuole verificare l'importo dovuto per la propria auto può usare Calcolo Bollo Auto, che considera le tariffe regionali aggiornate al 2026 per tutte le 20 regioni italiane.

La decisione del governo per il 2027

Il 16 settembre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato l'esenzione dal bollo auto per il 2027. Come riferito da Tagadà su La7, la misura riguarda le vetture di piccola e media cilindrata, indicate nel limite di 80 kW, e tutti i motocicli, con il vincolo di una macchina o moto per persona. Nella conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri, come documentato anche da Radio Radicale, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di una delle tasse più odiate dagli italiani. L'ipotesi, secondo quanto riportato da Il Riformista, è di rendere strutturale l'esenzione.

Il ruolo di Roberto Vannacci

Il collegamento tra la misura sul bollo e Roberto Vannacci non deriva da un atto parlamentare con la sua firma solitaria, ma dalla pressione politica segnalata dalla stampa. Il Riformista titola: "Prima il bollo auto, ora la scuola. Meloni pressata da Vannacci riscopre il terreno della destra". Nell'articolo si legge che la decisione del 16 settembre è arrivata dopo una fase in cui il governo ha risposto a temi cari all'elettorato di destra, e Vannacci viene indicato come uno dei protagonisti di questa spinta. Non è disponibile una proposta articolata di Vannacci esclusivamente dedicata al bollo; il programma di Futuro Nazionale, come ricostruito da Fanpage, è un documento ampio, ma la connessione politica sul bollo emerge soprattutto dal racconto giornalistico, non da un capitolo tecnico specifico.

Cosa cambierebbe per i proprietari

Se l'esenzione per il 2027 venisse confermata, i proprietari di autovetture fino a 80 kW e di motocicli non dovrebbero più versare il bollo annuale. Il cambiamento sarebbe immediato per una quota ampia del parco circolante, perché la soglia di 80 kW copre molte utilitarie e vetture di media potenza. Per chi possiede un'auto più potente, invece, il tributo continuerebbe a essere calcolato con le tariffe regionali ordinarie. In questo scenario, il calcolo del bollo resterebbe utile solo per i veicoli sopra la soglia, mentre per gli altri la verifica si limiterebbe a controllare la potenza riportata sul libretto.

Le incognite e i prossimi passaggi

La misura approvata è riferita al 2027 e non è ancora strutturale. Il governo ha ipotizzato di renderla permanente, ma serviranno coperture finanziarie e un passaggio parlamentare. Nel programma economico di Vannacci, come segnalato da Il Sole 24 Ore, compaiono altri interventi come il taglio delle tasse per le piccole e medie imprese e il cosiddetto mutuo tricolore, ma il bollo auto non è l'unico fronte fiscale. Chi vuole capire oggi quanto paga per la propria vettura ha comunque un punto di riferimento concreto: verificare l'importo attuale e confrontarlo con la soglia di potenza che determinerebbe l'esenzione.

Per il proprietario l'indicazione pratica è duplice: verificare da subito l'importo del bollo dovuto per la propria auto e tenere d'occhio l'iter della misura per il 2027. L'eventuale esenzione fino a 80 kW ridurrebbe a zero il prelievo per molti veicoli, ma fino a quando non diventerà strutturale il calcolo regionale resta l'unico strumento per sapere con certezza quanto si deve pagare.